Prova
Come funzia
Blur - Go Out (The Magic Whip)

Capitanati dal carisma tutto vestiti e peluria facciale improbabile di Colin Meloy, i Decemberists non sono esattamente il gruppo che ti aspetteresti di trovare in cima alle classifiche di vendita, tantopiù nel dorato (è una battuta) panorama italiano. E difatti mica ci sono finiti, in cima alle classifiche, da queste parti: eppure What A Terrible World, What A Beautiful World, settimo disco in studio della band di Portland, ha debuttato alla novantesima posizione nel Bel Paese. Che è poco, ma è tantissimo considerata la diffusione del loro nome al di fuoi della cerchia degli appassionati: praticamente ridotta a zero.

Ci sono pochi gruppi italiani che rispetto quanto o più dei Verdena. Se dovessi fare un paragone sull’attitudine della band bergamasca, vedrebbe coinvolti gli Arcade Fire: non tanto nei punti di contatto musicali (praticamente inesistenti), quanto più nella dedizione quasi ascetica di sbattersene totalmente di quello che gli capita attorno, per concentrarsi unicamente sulla propria idea, sulla propria voglia di scrivere, suonare e pubblicare ciò che interessa unicamente loro. E non tanto le esigenze radiofoniche o del mercato… e considerata la situazione vagamente stagnante e demoralizzante del mercato, si tratta pure di una scelta condivisibile.
The Rake’s Song (The Hazards of Love, 2009 - The Decemberists, video by St. Martins College of Art Students)
Ieri sera ho visto American Hustle e ora ho voglia di comprare una colonna sonora, anche se son cose brutte. Qui sopra: Electric Light Orchestra, Evil Woman.

Niente Daft Punk nuovi_2013 sul Google Play Store. Volevo, dopo tanta attesa, comprarmi ‘sta diavolo di Get Lucky. Ho un telefono Android, vivo in simbiosi coi miei bei servizi Google, ho ormai abbandonato iTunes in favore di Google Play e… e invece me lo infilo nel secchio. Il singolo è, a oggi, disponibile solo attraverso il bellissimo store di Cupertino.
E la canzone è pure il leak di ieri/l'altro ieri, con la voce di Pharrell che assomiglia alla voce di Pharrell grazie alla minore compressione. Però il radio edit (infame e infamante) taglia di due minuti il tutto, probabilmente proprio sul bel finale stile Discovery ma più seventies.
Comunque è in loop, si sappia.